20110322

L'ANNO DEL CONIGLIO OVVERO L'ANNO DEI ROMPICOGLIONI

Non so se avete sentito, ma sembra che in Giappone ci sia stato un terremoto. Niente di che, sono morte presumibilmente un ventimila persone sopratutto grazie al devastante tsunami che ha seguito la potente scossa. Mentre i giornalisti di mezzo mondo si buttavano a pesce nel fango per vendere dolore e panico a lettori avidi di forti -tuchiamalesevuoi- emozioni, parecchi stranieri si sono dati alla fuga.

Perché? Che cosa è successo? Faccio un breve riassunto per chi in queste settimane non abbia avuto il coraggio di accendere la tv.

E' successo che reattori nucleari a 250km da Tokyo hanno fatto fuoco e fiamme. Alle testate giornalistiche di mezzo mondo non è parso vero di poter commentare una nuova Cernobyl e hanno dato fiato alle trombe, ma senza aver studiato musica prima. Così milioni di parenti si sono attivati per chiedere ai residenti la fuga immediata. Le notizie riportate erano troppo drammatiche per non allarmare: livelli di radioattività doppi o tripli, con i tacchi e senza, acqua contaminata, reattori pronti a saltare in aria al minimo cenno del redattore del corriere della sera.

La pressione subita dai residenti a Tokyo e più in generale di quelli che vivono in sol levante era molto superiore alla somma di quelle all'interno dei reattori di Fukushima. Così qualcuno ha preso e si è allontanato da Tokyo. O dal Giappone. L'ambasciata italiana sconsiglia tuttora di rimanere a tokyo sulla base del "Possibile" rischio. Ma l'ambasciata non se ne va.

Mentre i giornalisti scrivevano articoli con la melma al posto dell'inchiostro si scatenava anche il tam tam dei blogger che riposizionavano le cose al loro posto. Cioè a metà tra l'apocalisse e il "non è successo nulla di davvero grave". A questo quadro già fastidioso si sono aggiunte critiche di chi restava verso chi se ne andava, e di chi se ne andava verso chi restava. Tutto in un clima di ordinato chiacchericcio da portinaie, e -non me ne vogliano queste- con la stessa padronanza della materia.

Non ho mai dato consigli a un pescatore. E non mi permetto di dire a un pilota di boeing come deve fare l'atterraggio in una pista ventosa. Non capisco un cazzo di nucleare. Tranne che è un'energia potente e se incontrollata pericolosa per la salute. E mi basta.



Chi consigliava di fuggire forse non ha preso in considerazione alcuni fattori. Molti sono qui perché sposati con un/una giapponese, la quale, casualmente, ha la famiglia che vive in Giappone. Un lavoro. Spesso una casa. Chi se ne va per troppo tempo perde il lavoro. Quanti sono nella possibilità di farlo? Abbandonereste vostra madre e vostro padre a un incubo nucleare per mettere il vostro culo in salvo? No, perché questo è quello che devono chiedere ai consorti. Se anche vi metteste in salvo in una sicura città italiana, come vivreste? Avete già un lavoro? Una casa? Vivrete dalla mamma in qualità di bamboccioni nucleari? De Andrè, che per inciso non amo particolarmente, diceva che "la gente da buoni consigli quando non può più dare cattivo esempio".  Sono tutti bravi a fuggire poco prima di un disastro. Molti ebrei se ne andarono dalla germania nazista prima dello sterminio. Molti restarono. Molti se ne andarono in nazioni che poi vennero prese dai nazisti. Col senno del poi siamo tutti profeti.

Chi invece è restato e non capisce chi se ne è andato, o addirittura lo critica non penso abbia considerato che quello che è successo non è un avvenimento sul quale tutti abbiamo una pregressa esperienza su cui basarci. A me possono dire che la radioattività è bassa e non fa male. Ma io non lo so, perché di radioattività non ne capisco una sega e quando la vita è mia, lascio il fisico saccente a parlarmi dal posto sicuro mentre io porto le mie chiappe a parecchi chilometri di distanza. La situazione è diversa da Cernobyl, ci dicono. La radioattività è un po' superiore alla norma ma non pericolosa. Certo, non siamo in ucraina nel 1986, ma chi può davvero dire che non succederà nulla? E sopratutto Tokyo ha 12milioni di abitanti. Se succede il finimondo probabilmente non vai da nessuna parte, nè all'aeroporto nè in un treno. Rimani bloccato dove sei in attesa dei titoli di coda.

Io sono stato a Osaka 5 giorni per vedere l'evolversi della situazione. Poi me ne sono tornato a Tokyo perché mia moglie deve lavorare. Se fossi solo me ne sarei andato. Forse perché sono un coniglio. Ma almeno un coniglio vivo. Non sono qui perché sono un eroe, ma perché non abbandono mia moglie, e non le faccio abbandonare la famiglia e gli amici se non come extrema ratio

Per i cinesi è l'anno del coniglio. Per me solo quello dei rompicoglioni. Iodiotutti.

5 commenti:

Alessandro Francesco ha detto...

e comunque in tutto 'sto bailamme deve ancora arrivare Gozzilla, poi sono cazzi.

richiselva ha detto...

Adorevole, Mu Ho. Sappi che i consigli tipo "tornatene in italia con la tua compagna" sono fatti consapevolmente del fatto che non è così facile come sembra. Più che consigli, sono un augurio che vada tutto bene.
Comunque tornate in Italia, cazzo, che non c'è (per ora) il nucleare e, pensa un po', neanche il lavoro! :D

Mu ha detto...

Richi, lo so. ^_^

Fed ha detto...

È vero che con livelli elevati di radioattività lo sperma prende il sapore dell'ananas?

Murasaki ha detto...

Sono tempi difficili, eh? Io a volte sto sveglia per ore a pensare,prima di riuscire ad addormentarmi. Speriamo in bene. Alessia