
Oggi sono andato a provare i vestiti per il servizio fotografico del matrimonio. Qui si può scegliere tra occidentale e tradizionale. Curioso il gusto degli abiti occidentali. Mentre la donna ha quasi sempre degli strascichi eccedenti i 6 metri, l'uomo può scegliere tra i colori più bizzarri. Così dopo aver visto un noioso video di presentazione della cerimonia occidentale, dove due giapponesi completavano il rito con un vigoroso bacio sulla guancia (a letto bambini, le immagini si fanno davvero forti) mi impegno a scegliere quello meno brutto. I colori sono il classico nero (ma con panciotto di inizio 900, immagino con annesso cipollone), il navy, un orrendo bianco da mafia balcanica, un così detto smokey, uno d'oro (wow, aspetta, prima passo dal dentista e mi faccio anche un paio di incisivi a 24 carati), e un altro colore che non so francamente diagnosticare. Provo il nero, ma sembro un becchino di inizio XX secolo. Li passo tutti e alla fine scelgo il smokey dalla tinta indefinita. Mi vengono dati anche un paio di calzoni dalla taglia improbabile. Lunghi di cavallo ma impietosamente corti di gambe. E colpo di genio finale, un paio di meravigliose scarpe. Taglia pippo baudo. Io sono basso, ho il 40, e vestito così sembro un compositore tra fine 700 inizio 800, con le scarpe di un clown (oppure un clown vestito da compositore fate voi). Mentre accentuo la camminata alla clown facendo sghignazzare la commessa mi sorgono due pensieri. Primo: i giapponesi si sa, non sono altissimi in media. Ora, perché queste sono le scarpe più piccole di cui si dispone? Secondo: se le gambe dei giapponesi fossero più corte -come dice la commessa- perché i loro piedi dovrebbero essere così lunghi da permettergli di camminare su distese di neve senza racchette?





